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Le 10 cose che sapevamo, ma facevamo finta di non sapere

2 Apr 2020 - Voci dalla Quarantena

Le 10 cose che sapevamo, ma facevamo finta di non sapere

di Gianni Svaldi

C’è chi profetizza che dopo il coronavirus niente sarà come prima. Non è vero. “Niente sarà come prima” lo hanno detto dopo l’11 settembre 2001, lo hanno detto dopo la Seconda guerra mondiale, lo hanno detto ancora tutti alla fine della Prima guerra mondiale. Se l’uomo imparasse dai propri errori, in oltre 300mila anni di evoluzione avremmo imparato a non sbagliare così di frequente. Ma ci sono dieci cose che come italiani abbiamo imparato, che magari sapevamo, in cuor nostro ne avevamo la certezza, ma adesso ne abbiamo la dimostrazione

  1. che abbiamo chiamato eroi i calciatori che hanno vinto una partita, mentre i veri eroi facevano i turni di notte nei pronto soccorso
  2. che la libertà è un bene prezioso ma è come l’aria di un ventilatore della terapia intensiva, ti accorgi quanto è vitale solo quando lo spengono
  3. che due persone che si amano, ma vivono in città diverse, non si possono vedere e assistere a vicenda; mentre una coppia sposata che si odia da 20 anni è costretta a stare insieme 24 ore su 24
  4. Che serviva la catastrofe più grave dal Dopoguerra in poi per sentire parlare un primo ministro italiano di “semplificazione” della macchina burocratica e di tutela degli ultimi
  5. Che i migranti che per i populisti ci venivano a “rubare il lavoro” quest’anno non verranno sul serio e frutta e ortaggi rischiano di restare a marcire nei campi perché nessuno li raccoglierà
  6. Che qualcosa è andata molto storta se 2000 anni prima di Cristo a Roma c’erano i trasporti e i bagni pubblici e oggi Barbara D’Urso durante una emergenza mondiale insegna al suo pubblico come si lavano le mani
  7. Che l’Unione Europea è come la notte di Capodanno con cugini e parenti alla lontana: tutti cercano di mangiare qualcosa ma non vedono l’ora che passi la mezzanotte per andare via
  8. Che la Sanità pubblica ha mille difetti ma se qualcuno si presenta alle porte di un pronto soccorso viene fatto entrare.
  9. Che il 30% degli italiani fa tanto il sovranista, ma abbiamo scoperto che non siamo autosufficienti neanche con le mascherine chirurgiche
  10. Che un giorno, dovremo farci la domanda: quanti in questi giorni sono morti di coronavirus e quanti sono morti con il coronavirus? E insieme a questa, tante altre. Per poi ricominciare a sbagliare come sempre, con la speranza recondita di non sbagliare più 
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2 Risposte

  1. Argentina Giorgio ha detto:

    Purtroppo tutto vero però anche per fortuna perché è vero che noi gli umani siamo dei prepotenti ed non conosciamo pietà davanti a nessuna catastrofe però è vero anche che molti di noi facciamo il Bene ,vedi l’esempio del personale sanitario o dei vigili o delle forze d’ordine….perdono agli altri non menzionati ma presenti nel mio cuore;Io aderisco a tutti coloro che cercano di aiutare in qualche maniera in questa terribile situazione….Poi quando sarà ,molti di noi saremo migliori perché spero che avremo abbastanza tempo per meditare ,in quarantena ,dove abbiamo sbagliato e ci sarà da lavorare parecchio per migliorare; invece altri saranno sfruttatori di una società debole e riprenderanno a fare gli stronzi come hanno sempre fatto perché purtroppo la gente “Scorda “ in fretta ……una volta in passato abbiamo promesso a noi stessi che un altra guerra mondiale non ci sarà Mai piu

  2. Annamaria ha detto:

    Condivido molto di quello che dici ma non l’esaltazione della sanita’ pubblica così com’e’ organizzata. Per esempio gli ospedali in Lombardia sono stati proprio una delle cause del diffondersi del contagio. Purtroppo anche la tanto decantata sanita’ pubblica lombarda ha rivelato le sue pecche.

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