Fine vita e masse: perché la scelta delle Kessler riguarda tutti

L’editoriale riflette sul gesto finale delle gemelle Kessler, che riapre la domanda centrale del dibattito sul fine vita: a chi appartiene la vita? La loro scelta mette in luce il conflitto tra libertà individuale e controllo della società, spesso mascherato dall’idea di “bene comune”. Il testo sottolinea come la società contemporanea, pur celebrando il culto dell’io, tema l’individuo autentico e autonomo, preferendo la sicurezza della massa. Le Kessler ricordano che l’autodeterminazione non è un gesto contro la collettività, ma il fondamento della dignità umana, e che ogni volta che il singolo si piega alla pressione sociale si perde libertà, verità e ragione.

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Maturandi più competenti degli insegnanti? La risposta è nascosta nei dati Ocse

Esami di Maturità: gli studenti tremano, ma i dati OCSE-Piaac svelano un paradosso. I giovani italiani (16-24 anni) superano molti adulti—compresi i docenti—in competenze chiave come comprensione, matematica e problem solving. L’Italia investe poco in formazione continua, e le capacità acquisite svaniscono nel tempo. Il vero problema? Il Paese non sa valorizzare ciò che costruisce. Fa pensare. Fa male. Ma è vero.

Lo schiaffo di Trump farà male ma sveglierà il made in Italy

Tra pochi giorni entreranno in vigore i nuovi dazi statunitensi, colpendo settori chiave come l’agroalimentare e l’artigianato di lusso italiano. Ma questa crisi può trasformarsi in un’opportunità: l’aumento delle tariffe doganali impone alle imprese italiane di guardare oltre gli Stati Uniti e rafforzare la loro presenza in mercati in crescita come Cina, India ed Emirati Arabi.

L’Italia deve liberarsi da vecchie dinamiche di dipendenza economica e cogliere questa occasione per evolversi. La storia insegna che il cambiamento nasce dalla necessità: chi saprà adattarsi per primo conquisterà nuovi spazi di mercato.