Il paradosso Roggero: l’Italia che si infuria ma non vota

Il caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dalla Cassazione il 15 luglio 2026 a 14 anni e 9 mesi, è diventato bandiera identitaria per FdI, Lega e area Vannacci, e simbolo negativo per PD ed ex grillini. Ma la stessa capacità dei partiti di polarizzare il dibattito online non si traduce in voti: l’affluenza è già ai minimi storici, dal 63,91% delle politiche 2022 al 49,69% delle europee 2024, sotto la soglia psicologica del 50% per la prima volta. Una democrazia iperattiva nel conflitto e sempre più anemica nella partecipazione.

Scuola, prof. a 19 anni e 13 ore di viaggio per 700 euro al mese

Un giovane docente calabrese di 19 anni, assunto come ITP in un istituto nautico nelle Marche, affronta ogni settimana 13 ore di viaggio per insegnare sei ore e guadagnare 700 euro al mese. La sua storia racconta il sacrificio dei lavoratori del Sud costretti a spostarsi al Centro-Nord per costruire un futuro, smontando stereotipi sul Mezzogiorno e mostrando le contraddizioni del sistema scolastico e del mercato del lavoro italiano.

Fine vita e masse: perché la scelta delle Kessler riguarda tutti

L’editoriale riflette sul gesto finale delle gemelle Kessler, che riapre la domanda centrale del dibattito sul fine vita: a chi appartiene la vita? La loro scelta mette in luce il conflitto tra libertà individuale e controllo della società, spesso mascherato dall’idea di “bene comune”. Il testo sottolinea come la società contemporanea, pur celebrando il culto dell’io, tema l’individuo autentico e autonomo, preferendo la sicurezza della massa. Le Kessler ricordano che l’autodeterminazione non è un gesto contro la collettività, ma il fondamento della dignità umana, e che ogni volta che il singolo si piega alla pressione sociale si perde libertà, verità e ragione.

maturità scuola

Maturandi più competenti degli insegnanti? La risposta è nascosta nei dati Ocse

Esami di Maturità: gli studenti tremano, ma i dati OCSE-Piaac svelano un paradosso. I giovani italiani (16-24 anni) superano molti adulti—compresi i docenti—in competenze chiave come comprensione, matematica e problem solving. L’Italia investe poco in formazione continua, e le capacità acquisite svaniscono nel tempo. Il vero problema? Il Paese non sa valorizzare ciò che costruisce. Fa pensare. Fa male. Ma è vero.

Lo schiaffo di Trump farà male ma sveglierà il made in Italy

Tra pochi giorni entreranno in vigore i nuovi dazi statunitensi, colpendo settori chiave come l’agroalimentare e l’artigianato di lusso italiano. Ma questa crisi può trasformarsi in un’opportunità: l’aumento delle tariffe doganali impone alle imprese italiane di guardare oltre gli Stati Uniti e rafforzare la loro presenza in mercati in crescita come Cina, India ed Emirati Arabi.

L’Italia deve liberarsi da vecchie dinamiche di dipendenza economica e cogliere questa occasione per evolversi. La storia insegna che il cambiamento nasce dalla necessità: chi saprà adattarsi per primo conquisterà nuovi spazi di mercato.