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São Tomé, l’isola degli schiavi liberi

Tra palafitte e piantagioni di cacao la memoria della schiavitù si dissolve nella salsedine dell’Atlantico DI Leonardo Palmisano Prima della schiavitù l’isola non era abitata, non aveva una sua cultura, una sua popolazione umana. Gli schiavi, dividendosi in ceppi linguistici (forro e angolar) e aree, una volta liberati l’hanno abitata senza penetrare a fondo nella…

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Legalitria, già oltre 60.000 lettori nel 2026. Radici Future: “Creiamo lettori civili, non pubblico”

Il Book & Podcast Festival sull’antimafia sociale di Radici Future Produzioni traccia il bilancio estivo: in otto anni raggiunte 12 regioni e l’Africa. In autunno le tappe conclusive in carceri e centri di accoglienza tra Veneto, Sardegna, Calabria e Puglia L’estate 2026 segna un nuovo traguardo per la cooperativa Radici Future Produzioni: il Legalitria Book…

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Dall’Europa all’Africa: cosa insegna São Tomé sul turismo contemporaneo

reportage sul turismo contemporaneo che, partendo dalle riflessioni di Claude Lévi-Strauss, analizza la trasformazione del viaggio nell’era dei social e della standardizzazione globale. Attraverso l’esperienza diretta a São Tomé, l’autore racconta un’isola segnata da dinamiche postcoloniali e da un turismo superficiale, contrapponendo l’immagine stereotipata del turista alla ricerca di un’autentica esperienza del viaggio.

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Il paradosso Roggero: l’Italia che si infuria ma non vota

Il caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dalla Cassazione il 15 luglio 2026 a 14 anni e 9 mesi, è diventato bandiera identitaria per FdI, Lega e area Vannacci, e simbolo negativo per PD ed ex grillini. Ma la stessa capacità dei partiti di polarizzare il dibattito online non si traduce in voti: l'affluenza è già ai minimi storici, dal 63,91% delle politiche 2022 al 49,69% delle europee 2024, sotto la soglia psicologica del 50% per la prima volta. Una democrazia iperattiva nel conflitto e sempre più anemica nella partecipazione.

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Scuola, prof. a 19 anni e 13 ore di viaggio per 700 euro al mese

Un giovane docente calabrese di 19 anni, assunto come ITP in un istituto nautico nelle Marche, affronta ogni settimana 13 ore di viaggio per insegnare sei ore e guadagnare 700 euro al mese. La sua storia racconta il sacrificio dei lavoratori del Sud costretti a spostarsi al Centro-Nord per costruire un futuro, smontando stereotipi sul Mezzogiorno e mostrando le contraddizioni del sistema scolastico e del mercato del lavoro italiano.

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Il vino che uccideva: quarant’anni dalla strage del metanolo

Nel marzo 1986 esplode in Italia lo scandalo del vino al metanolo: una sofisticazione criminale che porta a 19 morti, 23 persone accecate in modo permanente e 153 intossicati. Il racconto ripercorre le prime vittime (Armando Bisogni e Renzo Cappelletti), spiega cos’è il metanolo e perché è letale anche in piccole dosi, e ricostruisce il meccanismo della frode usata per “alzare” rapidamente la gradazione del vino. L’inchiesta coinvolge aziende tra Piemonte, Veneto e Puglia e porta a un processo avviato nel novembre 1991, con condanne fino a 16 anni e conferme in Cassazione nel 1994; tra i principali responsabili viene indicato Giovanni Ciravegna. Il testo sottolinea anche l’impatto economico e reputazionale sul vino italiano (crollo di fiducia e vendite, danno all’export) e la lunga ricostruzione basata su controlli, tracciabilità e cultura della qualità. La narrazione è in prima persona: l’autore, allora giovane studente, lavorava in un laboratorio d’analisi di cantina e racconta dall’interno il clima di quegli anni e il monito che il “metanolo” rappresenta ancora oggi.

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Tassa sul cloud e copia privata: il decreto Giuli tassa la foto di tua nonna bambina

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato il decreto che aggiorna i compensi per la copia privata, estendendo per la prima volta il prelievo allo storage in cloud. Una misura che, sulla carta, vuole aggiornare la normativa europea (direttiva 2001/29/CE) alla realtà digitale. Nella pratica, colpisce non i pirati — la pirateria musicale è un fenomeno marginale nell'era di Spotify, Amazon Music e Apple Music — ma chiunque utilizzi il cloud per archiviare documenti personali, foto di famiglia, backup aziendali. La contraddizione centrale del provvedimento è evidente: lo Stato incassa già l'IVA sugli abbonamenti streaming, le major musicali percepiscono i diritti sulle piattaforme, e ora si aggiunge un ulteriore prelievo sullo spazio cloud — indipendentemente dall'uso che ne fa l'utente. Il principio della copia privata nasce per tutelare l'industria culturale dalla riproduzione di contenuti protetti. Ma le fotografie di famiglia, i carteggi professionali e i filmini digitalizzati degli anni Ottanta non violano alcun diritto d'autore. Il decreto solleva anche una questione costituzionale: l'articolo 21 della Costituzione italiana tutela la libertà di comunicazione e la segretezza della corrispondenza privata. Tassare lo spazio dove si conservano documenti personali significa — secondo i critici — tracciare un confine pericoloso tra Stato e individuo, indipendentemente dal colore politico del governo che firma.

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