21 Marzo: ricordo, impegno ed innovazione per combattere i fenomeni mafiosi

18 Aprile 2024
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DI Ilenia di Summa

Da 29 anni, il 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia; la manifestazione, voluta all’inizio dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti, è diventata, dal 2017, una giornata nazionale. È un’occasione per ricordare e assicurare uguale dignità alla memoria di tutte le vittime della mafia, i cui nomi vengono letti pubblicamente ogni volta in una città diversa. È un ideale abbraccio della nazione a coloro che sono caduti proteggendo il concetto basilare di legalità.

Da 29 anni questo giorno è dedicato al ricordo e alla riflessione sul fenomeno mafioso, sulla sua evoluzione e sulle strategie di contrasto più idonee per arginarne la pervasività nel tessuto sociale. Se è vero, infatti, che la mafia uccide meno rispetto al passato, è ancora più pericolosa: le “nuove mafie” operano come vere e proprie imprese nei mercati, influenzano il voto e corrompono, inducendo la società e i giovani a pensare che alcuni comportamenti siano “normali” e che quindi il problema “non esista”.

Parlare della mafia è quindi il primo passo per combatterla, poiché l’azione repressiva delle Forze dell’Ordine da sola non è sufficiente; occorre agire su più fronti. Da anni, Radici Future Produzioni focalizza l’attenzione sull’impatto del crimine organizzato e delle devianze minorili sulla dimensione morale, economica, politica e culturale della società. In sette anni di attività, abbiamo cercato di colmare un vuoto, consapevoli che educare le comunità è un processo complesso, ma indispensabile per opporsi fattivamente all’affermazione di atteggiamenti e comportamenti illegali, anche in territori ritenuti immuni da fenomeni criminali di un certo peso.

Se ciò che si combatte si rinnova aprendosi alla tecnologia, tanto più l’innovazione diviene essenziale per chi cerca di arginare i fenomeni mafiosi. A tal proposito, forti dell’esperienza acquisita attraverso il book festival Legalitria, stiamo ora puntando allo sviluppo della nostra attività con il book podcast festival “Educhiamo le comunità”. I podcast incentrati sul tema della legalità raccontano esperienze devianti, di dipendenza, di denuncia e contrasto, di risposta economica e sociale positiva, come mezzo per raggiungere giovani e non solo, preparandoli ad essere cittadini attivi e consapevoli. Poiché la cultura dell’illegalità è ancora oggi una ferita aperta del nostro paese, il ricordo del passato e lo studio del presente possono aiutarci a riconoscere un nemico che cambia forma e modalità operative e che può essere sconfitto solo dall’impegno comune.

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