Oro nello spazio!

23 Febbraio 2022
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DI Ilenia di Summa

Una notizia che farebbe la gioia di Paperon de’ Paperoni: oro e metalli pesanti, come ferro e nichel in quantità inimmaginabile e per un valore praticamente inestimabile. Esiste davvero, peccato però che si trovi su un asteroide, per la precisione 16 Psyche, una roccia di grandi dimensioni, che orbita fra Marte e Giove.

L’asteroide in questione ha un diametro di oltre 200 chilometri e si trova ad una distanza di circa 400 milioni di chilometri dalla Terra. Fu scoperto il 17 marzo 1852 da Annibale de Gasparis, dall’Osservatorio di Capodimonte, a Napoli. Di recente ha attirato l’attenzione di studiosi e anche della Nasa, che ha in programma il lancio di una missione per raggiungerlo e raccogliere informazioni scientifiche, in grado di spiegare la presenza di metalli pesanti e fornire notizie sulla sua misteriosa origine.

A tale proposito, gli esperti hanno avanzato diverse ipotesi: si pensa che 16 Psyche possa essersi formato nelle fasi iniziali del Sistema Solare, oppure che possa avere avuto origine come materiale primordiale che non si è mai sciolto, o ancora che l’asteroide costituisse il nucleo metallico di un antico pianeta delle dimensioni di Marte.

Di certo, il valore dei giacimenti contenuti al suo interno è da capogiro: si stima una cifra pari a 10mila quadrilioni di dollari! Per farsi un’idea dell’entità di tale valore, basti pensare che la ricchezza prodotta globalmente nel 2020, secondo Forbes, ammonta a 84,5 trilioni di dollari.

Qualcuno si è divertito a fare calcoli e ha rilevato che se il valore dei giacimenti di 16 Psyche fosse distribuito equamente tra tutti gli abitanti della Terra, ognuno riceverebbe 1,3 miliardi di dollari!

Un’autentica fortuna destinata, però, a restare lì dove si trova, in quanto, con le conoscenze attuali non è possibile raggiungerlo ed estrarre i metalli contenuti al suo interno. È bene ricordare, inoltre, che si tratta di supposizioni: nessuno sa con esattezza quali metalli si trovino, né quanto grandi siano i giacimenti. Per questo, come si diceva, la Nasa ha deciso di studiarne le caratteristiche principali programmando la missione Psyche: il prossimo agosto, dal Kennedy Space Center, una navicella porterà una sonda in orbita nella fascia degli asteroidi.

La navicella dovrebbe raggiungere l’asteroide nel 2026 e resterà 21 mesi in orbita, mappandone e studiandone le proprietà con strumenti e apparecchi di rilevazione. L’eventuale estrazione dell’oro, non è al momento un’ipotesi realistica, tuttavia, secondo John Zarnecki, presidente della Royal Astronomical Society del Regno Unito, non è escluso che “possa essere una possibilità futura, ma ad oggi riuscirci è molto complicato. Solo una stima teorica su come estrarre oro da un asteroide nello spazio richiederebbe 25 anni di studio”.

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