Comuni italiani entrano nel Cloud

2 Maggio 2022
iot-3337536_1280

DI Ilenia di Summa

La migrazione in cloud è un passo essenziale verso la digital trasformation: sono disponibili cinquecento milioni di euro per consentire ai 7904 Comuni Italiani di rendere più efficienti i servizi digitali, previa candidatura, da effettuarsi entro il 22 luglio 2022.

La Cloud migration è il processo di spostamento di dati e altri elementi a un ambiente Cloud, in grado di rendere le applicazioni più flessibili e integrate.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede che il 40% delle risorse sia destinato ai Comuni delle Regioni Meridionali: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Si tratta di una concreta opportunità per le PA, finalizzata alla realizzazione della transizione digitale, in coerenza con quanto definito all’interno della Strategia Cloud Italia.

L’avviso consente ai Comuni che devono ancora avviare il percorso di migrazione, o che lo hanno avviato a partire dal 1 febbraio 2020, di candidarsi per ricevere un contributo economico e attuare la migrazione di un numero minimo di servizi verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificati.

Grazie al percorso guidato all’interno di PA digitale 2026, è possibile comporre online il proprio piano di migrazione, scegliendo da una lista di 95 servizi. Per ogni servizio sarà fornita la possibilità di scegliere tra due modalità di migrazione: il trasferimento dell’infrastruttura informatica o l’aggiornamento di applicazioni in cloud.
Propedeutica alla candidatura è la classificazione dei dati e dei servizi, secondo i criteri definiti dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, in coerenza con la Strategia Cloud Italia. La suddetta classificazione è aperta a tutte le pubbliche amministrazioni e dovrà essere completata entro il 18 luglio 2022. Nella piattaforma è possibile controllare l’elenco dei servizi e accertare il livello di classificazione, determinato in funzione delle caratteristiche del Comune.

Per poter ricevere il finanziamento non è necessaria la presentazione di un apposito progetto: basterà definire alcuni parametri all’interno della candidatura, tra cui la dimensione dell’ente attuatore, il numero dei servizi da migrare e le modalità di migrazione. Le risorse economiche saranno erogate ai singoli Comuni a seguito del raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Avviso verificati da parte del Dipartimento.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
Stampa