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Animali da compagnia, la Puglia sul podio delle adozioni

5 Ago 2022 - 2022, News

Animali da compagnia, la Puglia sul podio delle adozioni

Di Ilenia di Summa

L’adozione di un animale da compagnia è un gesto di amore e responsabilità e nel 2022 i pugliesi si sono dimostrati i più sensibili nei confronti di cani e gatti abbandonati, è quanto emerge dal rapporto del Ministero della Salute: nell’ultimo anno la Puglia è risultata in testa nella classifica delle regioni che hanno trovato una casa a un cane (6.259 gli animali pugliesi adottati) seguita dalla Campania (5.526) e dal Lazio (4.693).

Nota positiva che conferma una generale attenzione e consapevolezza da parte delle nuove generazioni all’importanza della cura degli animali da affezione e della lotta al randagismo, ma che mantiene un sapore agrodolce, visto che i dati registrano anche per il 2022 a livello nazionale una diminuzione delle adozioni, complice il timore per i costi di mantenimento. A questo si aggiunge il fenomeno delle restituzioni nei canili dopo il boom di richieste che ha caratterizzato gli anni della pandemia.

Le adozioni in Italia sono state complessivamente 33.981 nel corso dell’anno e sono più concentrate al sud, con un primato del Lazio come regione con maggiore accoglienza di randagi e una sostanziale conferma del successo della collaborazione con le associazioni nella lotta al randagismo.

Negli ultimi anni il controllo del randagismo in Italia è sensibilmente aumentato, facendo registrare una diminuzione degli animali randagi sul territorio e tuttavia proprio su questo fronte le regioni del sud sono spaventosamente indietro rispetto al resto dello stivale, debellare il randagismo è possibile solo attraverso le sterilizzazioni a cura delle Asl, nonché un’educazione dei proprietari alla medesima pratica. Ma la norma presente in Italia dal 1991 (legge 281/91 che vieta tra l’altro di sopprimere i randagi o di utilizzarli per la vivisezione) è stata fortemente disattesa e moltissimi Comuni e Asl non l’hanno applicata preferendo la creazione di migliaia di canili che hanno un costo enorme per la comunità e non risolvono il problema finendo in molti casi per aggravarlo.

In nome del denaro che favorisce un po’ tutti, dal pubblico al privato: un sistema lucrativo e corrotto dove l’ultimo aspetto considerato è il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

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