Accesso e fruizione luoghi di cultura a utenti disabili

9 Gennaio 2023
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DI Ilenia di Summa

Da alcuni anni, si è sviluppata una maggiore sensibilità nei confronti delle persone disabili e dei loro diritti, ponendo in essere modalità in grado di rendere fattiva la cultura dell’inclusione in quasi tutti i settori.

Questo vale anche per la fruizione della straordinaria ricchezza artistica di cui il nostro Paese è in possesso. Eppure, secondo dati recentemente pubblicati, un terzo dei 4.292 musei e delle 7.886 biblioteche, non risultano in grado di offrire piena accessibilità e fruibilità agli utenti disabili. Nei luoghi di cultura, pertanto, si registra un considerevole numero di strutture inadeguate ad offrire servizi efficienti a visitatori con disabilità di tipo cognitivo o sensoriale: questa situazione riguarda maggiormente musei e biblioteche private.

Tema centrale è, pertanto, quello dell’accessibilità, fisica, percettiva, economica, dei luoghi della cultura, per far sì che tutti possano fruirne.

“La pratica museale degli ultimi decenni ha fatto molto per colmare questo divario, soprattutto attraverso le iniziative di audience development, volte a creare un senso di accoglienza e di inclusione per raggiungere proprio coloro che non facevano parte del pubblico abituale del museo. Si tratta però di un approccio paternalistico che propone loro un modello implicitamente normativo circa ciò che dovrebbe piacergli e interessargli”, spiega Pierluigi Sacco, Professore Ordinario alla IULM di Milano.

Non mancano le iniziative pensate per agevolare la partecipazione sociale delle persone con disabilità. Dal 2015 è attivo il progetto “Museo per tutti”, ideato dalla Onlus “L’abilità”, il cui obiettivo primario è quello di contribuire alla costruzione di un contesto inclusivo per i disabili cognitivi, abbattendo pregiudizi e stereotipi, secondo lo spirito dell’articolo 30 della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, che sancisce il diritto alla cultura, e il conseguente dovere delle istituzioni statali di rendere effettivo tale diritto.

Musei e luoghi di cultura, aderenti al progetto, sono coadiuvati da uno staff di esperti nella realizzazione di un percorso facilitato, che offra al visitatore con disabilità intellettiva un’esperienza proficua e gratificante. Grazie al personale appositamente formato dall’equipe “Museo per tutti”, questa tipologia di pubblico trova le condizioni per vivere la visita come ogni cittadino, percepisce la bellezza del patrimonio, la comprende e la interiorizza, sia sul piano cognitivo, sia su quello emotivo.

Lo strumento di supporto è una guida accessibile, adatta sia per bambini, che per adulti, che permette di effettuare la visita in autonomia, singolarmente o per piccoli gruppi; l’esperienza è spesso completata dall’offerta di laboratori didattici.

Altra significativa iniziativa è “Unmute Art”, videoguida in LIS (linguaggio dei segni), presentata dal Gruppo Orpheo, in collaborazione con Arthemisia e l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, la quale consente alle persone con disabilità uditive di accedere ai percorsi culturali. Al fine di ampliare la platea dei luoghi di cultura fruibili da tutti, l’obiettivo “Turismo e Cultura 4.0” del PNRR ha previsto lo stanziamento di 300 milioni di euro per la “rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”. Con le risorse messe a disposizione si dovranno effettuare interventi sulle infrastrutture e si punterà alla formazione di operatori culturali in grado di accogliere le persone con disabilità come portatori di nuovi codici e nuovi linguaggi che possono coinvolgere tutti.

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