
Esistono comunque sempre le eccezioni e Siviglia ne è certamente il miglior esempio.
Se non avete mai visitato Siviglia, davvero non ne conoscete la meraviglia; non conoscete il suo sole cocente e accecante, il suo profumo, non conoscete il suono delle chitarre tra i suoi vicoli, il rumore costante degli zoccoli dei cavalli, non conoscete i suoi patii illuminati.
Se non avete mai visitato Siviglia non conoscete l’incanto. È lei, dunque, la città esemplare della penisola iberica.
Ricono
Una svolta in tema di mobilità ciclistica confermata dagli eco-contadores, contatori disclocati in dieci punti della città andalusa e che registrano automaticamente il passaggio delle biciclette in quello specifico punto. Solo nel primo trimestre di quest’anno, il contatore posizionato a Jardines del Valle ha registrato il passaggio di 589.861 ciclisti.
Registandosi al portale www.sevici.es è possibile noleggiare biciclette con abbonamenti settimanali a partire da 13,33€ (più 150,00€ di caparra). Il Comune di Siviglia spiega che si tratta di uno dei servizi più richiesti negli hotel della città e che a breve partiranno abbonamenti che includeranno anche bus e metro.

Fino a 10 anni fa incrociare una bicicletta tra i vicoli e nelle vie principali non era cosa poi così comune. Ciò che davvero incuriosisce è che a Siviglia la cultura della bicicletta è stata letteralmente creata. L’attenzione alla sostenibilità è nata dove una vera e propria cultura delle due ruote non esisteva. Non si può negare che, probabilmente, una delle ragioni del successo del progetto in questione è la difficile situazione economica che caratterizza tutta la penisola e l’altissimo tasso di disoccupazione che ha probabilmente spinto i cittadini all’utilizzo di un nuovo mezzo decisamente meno dispendioso.
È d’obbligo dire comunque che l’innovazione di Siviglia in termini di mobilità sostenibile non sarebbe stata possibile senza il lavoro costante realizzato dall’associazione A contromano che dal 1987, anno della sua fondazione, ha portato avanti con esemplare costanza la difesa degli interessi dei ciclisti, dei pedoni e di tutti coloro i quali scelgono di utilizzare mezzi di trasporto non inquinanti.
La mobilità urbana a pedali, inoltre, ha dato vita a nuove attività economiche: vendita e noleggio di biciclette, riparazione dei mezzi a due ruote ma, prima fra tutti, Ciclogreen, startup che ricompensa i kilometri percorsi in bici o a piedi con “ciclos”, una sorta di moneta da scambiare con 
Lo scopo è quello di migliorare la qualità della vita attraverso la promozione della mobilità sostenibile apportando benefici a tutta la società. Prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo promuovendo anche lo sviluppo economico.
< La bici è ormai una moda ma non sarà una moda passeggera perché i benefici vanno al di là della semplice salute e dell’economia individuale. Pedalare non è un’attività che genera solo buon umore, ma mantiene in forma e consente un notevole risparmio quotidiano. Grazie a ogni km che percorri in bicicletta per andare a lavoro, a studiare o semplicemente per passeggiare, stai contribuendo a rendere più pulita l’aria della tua città> spiega il biologo Gregorio Magno Toral, fondatore di Ciclogreen.