Conversazione a Molenbeek: una chiave di lettura del fondamentalismo europeo di matrice islamica

L’attentato di Berlino è il terzo colpo al cuore alle grandi capitali europee, dopo Parigi e Bruxelles. Radici Future, cooperativa editrice composta in prevalenza da giornalisti, scrittori e sociologi, si interroga da mesi sulle origini culturali e sociali del fondamentalismo europeo di matrice islamica. Lo ha fatto, tra l’altro, con un libro pubblicato in due lingue (Conversazione a Molenbeek/Entretien à Molenbeek) che torna tragicamente attuale all’indomani del selvaggio attentato prenatalizio di Berlino. Ma cosa c’è dietro il fondamentalismo? Conversazione a Molenbeek è una intervista sul quartiere dove sono nati i terroristi più noti d’Europa.
 
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A pochi passi dal centro di Bruxelles, Annalisa Gadaleta, assessore alle politiche dell’istruzione a Molenbeek, e Leonardo Palmisano, scrittore esperto di migrazioni internazionali, spiegano le origini del quartiere e dell’infiltrazione del fondamentalismo, rievocando i momenti degli attentati e cercando nel quotidiano le ragioni di un ripiegamento identitario senza precedenti in Europa. Raccogliendo un punto di vista privilegiato, il libro riesce a offrire spunti di riflessione per approfondire la conoscenza di un fenomeno complesso e articolato. Senza troppi giri di parole, emerge la necessità di ripensare alle politiche dell’integrazione sociale, soprattutto nei confronti delle famiglie di origine araba. Nello stesso tempo, vengono rimessi insieme i fatti, le storie, i percorsi migratori che hanno visto Molenbeek passare da una immigrazione italiana a una magrebina nel giro di un quarantennio. Questo quartiere-municipio è uno specchio dentro il quale si riflette il bisogno di una nuova Europa accogliente.